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Per ... riportare in ambito medico il mondo delle metodiche complementari senza rinnegare la logica scientifica ... la medicina funzionale
 
Il Manifesto della Medicina Funzionale del Terzo Millennio
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La Medicina Funzionale nasce dall’esigenza di riportare in ambito medico le situazioni borderline, che spesso anche la medicina scientifica definisce " disturbo funzionale" e dall’esigenza di cercare spiegazioni convincenti sia per il medico che per il paziente e, di conseguenza, di focalizzare l'attenzione sulla causa e non sul sintomo.

La Medicina Funzionale basa il proprio sistema diagnostico e terapeutico sui meccanismi di regolazione e di controreazione allo stress dei sistemi viventi: ogni evento biologico, sia esso fisiologico o patologico, presenta una componente funzionale normoreattiva che può essere potenziata ed ottimizzata per raggiungere, in tempi utili, il ritorno all’equilibrio. La caratteristica dell’approccio funzionale è l’attenzione prevalente alla reattività fisiologica ed alla capacità di autoregolazione del sistema:
obiettivo è mettere il sistema in grado di recuperare con i propri mezzi l’equilibrio reattivo, in modo da riuscire a compensare gli stressori responsabili dei sintomi. Si cercherà dunque di potenziare la capacità intrinseca dell’organismo anziché bloccare i presunti fattori causali esogeni, sfruttando la conoscenza dei meccanismi biologici di regolazione.

L’ambito di applicazione saranno quindi tutte le manifestazioni funzionali, ma verrà anche messo in atto il sostegno della reattività locale e sistemica in caso di patologie strutturate come di alterazioni morfologiche d’organo o d’apparato.
La caratteristica dunque è l'applicazione dei principi della fisiologia e della biologia: ogni evento, ogni sintomo viene studiato nella sua componente fisiologica per comprenderne il senso biologico.

I meccanismi di regolazione dei sistemi viventi sono arcaici: la regolazione neurovegetativa (ortosimpatico e parasimpatico), la regolazione metabolica (catabolica o anabolica) e la regolazione cerebrale. Base della Medicina Funzionale è dunque la conoscenza dei meccanismi fisiologici di regolazione, per trovare in modo rapido protocolli terapeutici efficaci per favorire la performance del sistema.

Il primo embrione della Medicina Funzionale è il lavoro di Pischinger sulla Matrice Extracellulare: lo studio della regolazione di base della matrice, dei possibili fattori esogeni o endogeni responsabili del blocco di regolazione, la definizione di focus e campo di disturbo, sono alcune delle innovazioni nell’approccio alla malattia introdotte dalla Medicina Funzionale. Successivamente l’utilizzo empirico di metodiche diagnostiche bioelettroniche ha permesso di verificare i presupposti teorici della regolazione di base, sino alla creazione di strumenti di diagnosi funzionale.

Negli anni, lo studio e la comprensione del senso biologico e dei circuiti funzionali ha permesso di integrare le conoscenze medico-scientifiche ortodosse con le medicine tradizionali complementari: questa integrazione è diventata, con il tempo, un ponte tra la medicina e le metodiche cosiddette alternative.

Questo approccio ha permesso anche di rivedere la logica di utilizzo delle terapie cosiddette complementari, semplificando i gruppi di prodotti terapeutici, al di fuori di filosofie, teoremi o scuole di pensiero. Si parla dunque di terapie di regolazione: omeopatia, regolazione biofisica (B.I.T.), terapie di supporto nutrizionale (vitamine, minerali, aminoacidi, nutraceutici, elettroliti), terapia di stimolo della funzione d'organo-apparato (fitoterapia), terapia di sostituzione di funzione (farmaco).

La scelta della terapia più efficace sarà data dallo stato del sistema biologico e della funzione d’organo o d’apparato su cui si sceglierà di intervenire.
Che cos'è la Simf
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La Società Italiana di Medicina Funzionale, in stretta collaborazione scientifica con la Vega Akademie di Shiltach / Germania, promuove la ricerca, lo sviluppo e la diffusione di nuove soluzioni terapeutiche e procedimenti
diagnostici legati alla Medicina Funzionale attraverso l’informazione, la comunicazione e la formazione nei confronti
della classe medica che attua in primo luogo con il corso di perfezionamento triennale e secondariamente, con seminari
specifici, congressi, pubblicazioni, riviste e notiziari.

Concretezza e pratica sono gli elementi fondamentali che, in linea con le esigenze del medico dei nostri giorni, caratterizzano tutte le attività della Simf.

I medici soci Simf ricevono inoltre, ogni quattro mesi la rivista scientifica specializzata nella trattazione della Medicina Funzionale Regolatoria: "MF - Medicina Funzionale" che si rivela un importante strumento di aggiornamento scientifico specifico: infatti in ogni numero vengono pubblicati studi e ricerche su diagnosi e terapie, valutazioni mirate di statistica sanitaria, valutazione e studi farmacologici, articoli su argomentazioni pratiche di particolare utilità, ecc.

Abbiamo anche inaugurato, nel corso degli anni, il sito www.simf.it che si propone come nuovo ed ulteriore veicolo di informazione sempre su studi, ricerche e temi nell’ambito della Medicina Funzionale.

La Simf ha attivato una scuola triennale dal 1996 ma già a partire dal 1992 si è occupata di corsi, seminari e lezioni di Medicina Funzionale. A partire dal 2002 la Simf si è iscritta presso il Ministero della Salute come Organizzatore di Eventi ECM (Educazione continua in Medicina) ed ha finora organizzato quasi 400 eventi accreditati rilasciando più di 2000 attestati ECM a medici, farmacisti ed odontoiatri. A partire da Ottobre 2004 sta finalizzando la pratica per l’iscrizione come Società scientifica presso il Ministero della Salute.
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